I maglioni in lana sono utilizzatissimi durante la stagione invernale e questo proprio perchè riescono a tenerci caldi e a proteggerci dal freddo. Sfortunatamente, quando non prestiamo le dovute attenzioni, o magari perchè la qualità della lana non è buonissima, si possono infeltrire, ossia diventare più rigidi e perdere elasticità.
Tale processo avviene nel momento in cui le fibre della lana si attorcigliano tra di loro a causa di una eccessiva esposizione ad alte temperature, umidità e altri fenomeni. Insomma, il risultato è un capo che avrà perso in morbidezza, diventando più fastidioso e difficile da indossare; conoscere come evitare e trattare questa problematica può rivelarsi vantaggioso.
Oltre le elevate temperaure e ciò di cui abbiamo discusso poc’anzi, dobbiamo anche fare attenzione al detersivo che usiamo o all’asciugatura. Un detersivo aggressivo o un’asciugatura scorretta, infatti, possono portare al medesimo risultato, facendo infeltrire i nostri maglioni preferiti. Vediamo dunque di scoprire meglio cosa fare, cosa non fare e come poter recuperare a danno avvenuto.
Perchè si infeltriscono?
La lana, come abbiamo accennato, è composta da piccole fibre naturali a base di cheratina, un elemento alla base anche dei nostri capelli, per esempio. Queste fibre hanno una struttura particolare, a scaglie sovrapposte, che in condizioni normali fanno si che il tessuto risulti morbido al tatto ed elastico. Se però laviamo il maglione con acqua molto calda o lo sottoponiamo a sforzo eccessivo queste scaglie si incagliano tra loro.
Questa è l’origine dell’infeltrimento, il loro incastrarsi. Purtroppo però, non è tutto qui; anche l’uso di detergenti inadatti può essere lesivo per i nostri capi di lana. Quando il detersivo che usiamo per lavarli è molto aggressivo potrebbe eliminare gli oli naturalmente presenti nelle fibre, rendendole in questo modo più propense al fenomeno dell’infeltrimento.
Quando li laviamo in lavatrice, poi, è sempre meglio evitare cicli di centrifuga troppo elevati, poichè possono far si che le fibre si incastrino tra loro. Anche l’asciugatura può essere un problema, specialmente quando indotta. Parliamo, ovviamente, di asciugatrici, che sarebbero sempre da evitare; meglio preferire un asciugatura naturale stendendo in orizzonalte sopra uno stendino i maglioni, mai in verticale, e lasciare che si asciughino all’aria.
Come possiamo evitare questo fenomeno
Se vogliamo evitare l’infeltrimento dei maglioni in lana, la prima cosa da fare è sempre leggere le istruzioni per il lavaggio disposte sulle apposite etichette del singolo capo. La grande maggior parte dei maglioni di lana richiede lavaggi delicati, ovviamente, preferibilmente a mano o al massimo, se in lavatrice, tramite degli appositi programmi.
Bisogna ricordarsi di non lavare mai i maglioni in acqua a temperatura superiore ai 30°, in modo da evitare, come abbiamo spiegato prima, il sollevamento delle fibre di cheratina. Meglio, poi, usare un detersivo delicato, formulato appositamente per la lana, che li aiuti così a preservare gli oli naturali e contribuisca a mantenerli elastici più a lungo.
Un altro accorgimento che possiamo prendere, se usiamo la lavatrice, è quello di limitare il più possibile la centrifuga. Un eccesso potrebbe stressare le fibre, favorendo la compattazione del tessuto e il conseguente infeltrimento. La cosa migliore che possiamo fare, una volta finito il lavaggio, è strizzarli a mano e delicatamente, eliminando l’acqua in eccesso tamponando con un asciugamano.
I metodi di lavaggio consigliati
Quali sono i metodi di lavaggio migliori per quanto riguarda i maglioni di lana? Come abbiamo scritto prima, sicuramente il metodo migliore è a mano. Vi basterà riempire una bacinella con acqua appena tiepida e unire un detersivo appositamente formulato per lana o delicati, mescolando accuratamente. Una volta terminato dovrete lasciare il maglione in ammollo per 20 o 30 minuti.
Una volta terminato l’ammollo sarà poi molto importante risciacquare i maglioni sotto acqua corrente, sempre a temperatura tiepida, nè troppo calda nè troppo fredda, evitando sbalzi termici che potrbbero rovinarli. Finito anche questo passaggio sarà poi il caso di strizzarli per eliminare l’acqua in eccesso; in questo caso, ricordate di farlo in maniera delicata, senza esagerare e di usare eventualmente un asciugamano per tamponarli.
A questo punto dovrete fare asciugare i maglioni puliti sistemandoli in un punto ben areato e in una giornata di sole, appogiandoli stesi in senso orizzontale e non verticale, poichè il peso dell’acqua potrebbe sformarli. Se preferite il lavaggio in lavatrice ricordate di usare un programma apposito per delicati e di impostare 30° come temperatura, eliminando la centrifuga o impostandola al minimo possibile.
Recuperare un maglione infeltrito
Cosa fare, invece, se i nostri maglioni sono già infeltriti? In questo caso esistono alcune piccole metodologie che possiamo mettere in pratica per provare a risolvere la situazione. Una delle più comuni è quella di immergere il nostro maglione in una bacine con acqua tiepida e balsamo per capelli, lasciandolo in ammollo per circa 30 minuti.
Una volta terminato, il maglione va risciacquato e steso ad asciugare. Il balsamo dovrebbe ammorbidire le fibre della lana, rendendole nuovamente morbide. Altri metodi prevedono l’uso di glicerina o soluzioni a base di acqua e aceto bianco che dovrebbero aiutare a ridurre la rigidità delle fibre ormai infeltrite e rilassandole.








